Spettacolo itinerante "VUOTO D'AMORE"

VUOTO D’AMORE

nessuno mi pettina bene come il vento


omaggio ad Alda Merini

un progetto di e con Enrica Rosso

inserito nel programma LE VIE DEI FESTIVAL 2016 - XXIII edizione

 

da mercoledì 5 a domenica 9 ottobre
tutte le sere ore 20.00 – domenica ore 18.00
Museo Laboratorio della Mente
Santa Maria della Pietà – Padiglione 6

Cartolina Vuoto damore mail

 

Santa Maria della Pietà farà da cornice a un evento dedicato ad Alda Merini, tra le voci poetiche più profonde del secondo novecento italiano.

Gli spettatori, per un numero massimo di 45 a replica, saranno coinvolti in un percorso itinerante ideato, diretto e interpretato da Enrica Rosso, che li avvicinerà gradualmente al nucleo della poetica meriniana. Partendo dal magnifico Parco che lo abbraccia, si accederà al Museo Laboratorio della Mente, parte del Polo Museale della ASL Roma 1, dove, grazie all’ausilio di audio-guide, ogni partecipante sarà libero di sviluppare autonomamente, ma contemporaneamente agli altri, il proprio percorso narrativo che nasce dall’interazione fra l’esperienza di Alda Merini e le installazioni del museo, congelate per esigenze tecniche. L’evento culminerà nell’Auditorium Paolo Rosa, dove gli spettatori si riuniranno per assistere alla presentazione del monologo Vuoto d’amore della durata di 30 minuti, in cui l’autrice Enrica Rosso metterà a nudo ed espliciterà l’estrema urgenza d’amore di Alda Merini.                                                                                                          

INFO

Biglietto ingresso museo € 15,00

Appuntamento alle 19:45 presso il Museo Laboratorio della Mente (Padiglione 6 – Piazza Santa Maria della Pietà, 5) per il ritiro delle audioguide

Prenotazione obbligatoria

Telefono 0668352858 (dalle ore 10.00 alle ore 16.00)

e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

 

 

Note di regia

Il Parco di impressionante varietà, l’affascinante spazio museale con le preziose installazioni di Studio Azzurro rappresentano un contenitore ideale in grado di rendere vivi i lividi dell’anima di Alda Merini, personalità incandescente perennemente sospesa in un limbo di insondabile fragilità.

Le sue liriche autobiografiche sono voragini aperte in un corpo gravido di poesia. Poesie buttate fuori – spesso dettate – per esorcizzare la solitudine, fonde come pozzi che incautamente attingono alla parte tenera, alla caverna del sé. Comunque poesie d’amore, mistico o carnale non fa differenza. Nella prima parte i materiali proposti dialogano con le potenti installazioni di Studio Azzurro -  e sono quindi lampi di luce, spade, zattere di parole. Nella seconda ho scelto di strutturarli in forma di monologo a rendere più intenso l’impatto con la potenza emotiva delle immagini evocate. In ogni caso frastornanti per imperiosa bellezza.

 

Ideazione, regia e interpretazione Enrica Rosso

Contributi in Auditorium:

Interventi visivi di Massimo Achilli

Allestimento di Carla Ceravolo

Si ringrazia AudioGuide® che ha generosamente offerto l’utilizzo delle audioguide.

produzione CamaleontiErranti